ULTRA CARNE
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Ultra Carne è un archivio visivo dedicato alla trasformazione del corpo contemporaneo, al punto di collisione tra biologia, produttività e tecnologia. Il volume 00, intitolato Premature, si concentra su corpi esposti troppo presto alla logica della performance, dell'efficienza e del consumo: corpi già stanchi, deformati da un sistema che attraversa l'identità prima ancora che questa possa formarsi.
La fanzine raccoglie immagini, frammenti e visioni che raccontano la fatica come condizione strutturale dell'esistenza contemporanea. Non c'è volontà documentaria neutrale né provocazione estetica fine a sé stessa: Ultra Carne osserva la mutazione del corpo come processo già in corso, inevitabile, materiale.
In occasione della presentazione, il progetto esce dalla dimensione editoriale per trasformarsi in ambiente audiovisivo e performativo: uno spazio dove immagini e suono convivono come estensione della pubblicazione.
Alice Zoe Bresciani esplora l’estetica del digitale intrecciando algoritmi, corpo e memoria. Specializzata in linguaggi algoritmici e intelligenza artificiale, utilizza la tecnologia come dispositivo per indagare la dimensione emotiva e politica del corpo.
La sua pratica transmediale si articola tra illustrazione generativa, produzione video e progetti editoriali, integrando sistemi algoritmici all'interno dei processi creativi. All'attività artistica affianca una ricerca curatoriale focalizzata sulle politiche dell'identità: è fondatrice di Madri Digitali, progetto sulla rappresentazione del femminile post-umano, e ha curato la mostra "Fatti più in là: storie e lotte queer dal 1969 ad oggi".
Il suo lavoro si configura come uno spazio critico per interrogare l’iper-sessualizzazione dei corpi e attivare memorie collettive, dando forma a nuove possibilità di rappresentazione e resistance identitaria.
FANZINE — VOL. 00
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